Amazon prevede di creare un marketplace di materiali con licenza per l'addestramento dell'intelligenza artificiale

Amazon prevede di creare un marketplace di materiali con licenza per l'addestramento dell'intelligenza artificiale

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Amazon sta preparando una piattaforma per la licenza di contenuti in AI

La questione delle fonti dei dati per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale rimane una delle più acuminate del settore. Per risolvere questo conflitto di interessi, le aziende firmano sempre più accordi di licenza sui materiali. In questo contesto Amazon ha già annunciato l’intenzione di creare la propria piattaforma dove editori e sviluppatori di IA potranno incontrarsi e negoziare collaborazioni.

Cosa dice l’azienda
I rappresentanti di Amazon hanno tenuto incontri con i dirigenti di grandi case editrici. Durante le riunioni hanno illustrato i piani per il lancio della piattaforma, secondo The Information. L’azienda non ha negato tali informazioni, ma non ha ancora rivelato dettagli.

In un’intervista a TechCrunch, un portavoce dell’azienda ha affermato:

> “Amazon sta costruendo relazioni a lungo termine e innovative con gli editori in molti segmenti della nostra attività – da AWS al commercio al dettaglio, alla pubblicità, all'AGI e ad Alexa. Stiamo costantemente introducendo innovazioni collaborative per servire meglio i nostri clienti, ma non possiamo ancora fornire dettagli concreti su questa iniziativa.”

Perché è importante
Amazon non sarà la prima grande azienda tecnologica a offrire un tale servizio. In precedenza Microsoft ha lanciato Publisher Content Marketplace (PCM) – una piattaforma destinata a:

* fornire agli editori “un nuovo flusso di entrate” e un modello economico trasparente per le licenze;

* dare agli sviluppatori IA accesso su larga scala a contenuti premium.

Al momento la maggior parte delle aziende sviluppatrici di IA opera in modalità autonoma. Ad esempio, OpenAI ha ottenuto direttamente licenze da Associated Press, Vox Media, News Corp e The Atlantic.

Sfide attuali
Nonostante queste iniziative, le controversie legali sul copyright dei contenuti per l’addestramento dell’IA continuano a crescere, e i legislatori propongono costantemente nuove soluzioni regolatorie.

Gli editori sono anche preoccupati dal fatto che riepiloghi automatici e risultati di ricerca (ad esempio su Google) riducano il traffico verso i loro siti. In questo contesto, un modello di scambio di contenuti tramite marketplace è considerato una business model più sostenibile rispetto agli accordi di licenza diretti. Ciò può aiutare gli editori ad aumentare le entrate man mano che l’industria dell’IA continua a crescere.

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