Anthropic ha presentato il modello Mythos, tuttavia l'accesso ad esso è limitato a causa delle sue straordinarie capacità nel campo degli attacchi cibernetici
Anthropic avvia l'accesso limitato al nuovo modello Mythos
L'azienda Anthropic ha annunciato il rilascio del suo ultimo modello AI, Mythos, creato appositamente per la ricerca di vulnerabilità critiche e la modellazione delle minacce informatiche. Secondo il responsabile della divisione Frontier Red Team, Logan Graham, “Mythos” ha dimostrato capacità di hacking così potenti da non poter essere rilasciato al pubblico.
Chi riceverà l'accesso
* Lista limitata – circa 50 aziende e organizzazioni che operano con infrastrutture IT critiche.
* Tra i primi utenti: Amazon, Apple, Google e Linux Foundation (secondo *The Wall Street Journal*).
Perché il modello è considerato pericoloso
Indicatore Mythos Modello precedente Claude Opus 4.6 Efficacia nella ricerca di vulnerabilità ~10× superiore – Tempo necessario per trovare bug istantaneo 2 settimane = > 1 risultato istantaneo Numero di errori critici in Firefox (inizio anno) > 200- Nuove ricerche del Stanford hanno dimostrato che le reti neurali sono capaci di individuare e sfruttare difetti nelle reti reali quasi quanto fanno i professionisti hacker. Ciò conferma l'ansia degli esperti: “il periodo tra la scoperta di una vulnerabilità e la creazione di software funzionante per sfruttarla si sta riducendo” (inoltre, *Mythos* può farlo 10 volte più velocemente).
Cosa dice Logan Graham
> “Non prevediamo di rilasciare Mythos al pubblico. Ma tra qualche anno altre sistemi AI potranno possedere capacità hacker analoghe.”
Invita la comunità IT a prepararsi alla nuova realtà in cui il ritardo tra l'identificazione di una vulnerabilità e il suo sfruttamento potrebbe diventare nullo.
Conclusione
Anthropic ha limitato l'accesso a Mythos solo alle corporazioni selezionate per preoccupazioni sulla sua capacità di hacking. Il modello ha già dimostrato un'efficacia impressionante nella ricerca di bug, aumentando l'ansia degli esperti sul rapido sviluppo dell'hacking AI e sulla necessità di prepararsi alle minacce future.
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