Gli hacker si scambiano i ruoli: il nuovo gruppo PCPJack prende il controllo delle reti infettate.

Gli hacker si scambiano i ruoli: il nuovo gruppo PCPJack prende il controllo delle reti infettate.

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Un nuovo gruppo hacker PCPJack “sconfigge” TeamPCP

*SentinelOne* ha scoperto un gruppo di cybercriminali sconosciuto che è già entrato nei sistemi precedentemente infetti dal gruppo TeamPCP, spingendo fuori i suoi membri. Il nuovo gruppo – PCPJack – rimuove il malware TeamPCP e installa i propri strumenti per rubare credenziali.

Come funziona PCPJack
1. Penetrazione

Gli hacker entrano nei sistemi già infetti da TeamPCP, dove posizionano i loro malware.

2. Diffusione

Il malware si diffonde nell’infrastruttura cloud delle vittime come un worm di rete e rapina le credenziali.

3. Trasmissione dei dati

Le informazioni rubate vengono inviate ai server degli aggressori.

4. Tracciamento degli obiettivi

Gli strumenti PCPJack tengono il conto degli obiettivi; di conseguenza hanno già spinto fuori i membri di TeamPCP.

Cosa si sa su TeamPCP
TeamPCP ha attirato l’attenzione per una serie di attacchi di grande impatto:

- violazione dell’infrastruttura cloud della Commissione Europea,
- un massiccio attacco al popolare scanner di vulnerabilità Trivy, che ha colpito aziende come LiteLLM e la startup Mercor.

Chi c’è dietro PCPJack?
Alex Delamotte (senior researcher, SentinelOne) non ha ancora identificato gli organizzatori. Ha proposto tre ipotesi:

1. Ex membri insoddisfatti di TeamPCP;
2. Un gruppo concorrente;
3. Una terza parte che ha creato i propri strumenti ispirandosi a TeamPCP.

> “I servizi mirati da PCPJack coincidono in gran parte con le mete degli attacchi di dicembre e gennaio di TeamPCP, precedenti al presunto cambio di composizione del gruppo a febbraio‑marzo”, osserva Delamotte.

Il gruppo esegue anche scansioni internet alla ricerca di servizi pubblici (Docker, MongoDB), ma il suo obiettivo principale è spingere fuori i concorrenti da TeamPCP.

Motivazione finanziaria
Gli obiettivi di PCPJack sono puramente finanziari:

1. Rivendita delle credenziali rubate;
2. Vendita dell'accesso a sistemi compromessi;
3. Estorsione diretta dalle vittime.

I hacker non utilizzano il mining di criptovalute – tale strategia richiederebbe più tempo per ottenere profitto, secondo Delamotte. In alcuni attacchi usano domini phishing e siti falsi di supporto tecnico.

In sintesi, PCPJack è un “cane aggressivo” che non solo prende controllo dei sistemi già infetti da TeamPCP, ma cerca attivamente nuove vulnerabilità nel cloud per monetizzare i dati rubati.

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