Gli scrittori hanno rinunciato al furto del libro: quasi diecimila autori sono usciti con un libro “vuoto” per protestare contro l'intelligenza artificiale

Gli scrittori hanno rinunciato al furto del libro: quasi diecimila autori sono usciti con un libro “vuoto” per protestare contro l'intelligenza artificiale

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Breve riepilogo del rapporto di notizie

*Circa diecimila scrittori, tra cui gli autori noti Kazuo Ishiguro, Philip Gregory e Richard Osman, hanno presentato la campagna “Non rubate questo libro”. Il loro raccoglitto contiene solo l’elenco di chi si oppone all’uso delle proprie opere per addestrare l’intelligenza artificiale (IA). Il libro sarà esposto alla fiera del libro di Londra prima che il governo britannico presenti una valutazione degli impatti economici delle modifiche proposte alla legge sul diritto d’autore.*

1. Stato dei fatti al 18 marzo
- Rapporto previsto: I ministri britannici sono tenuti a presentare un’analisi dell’impatto economico della riforma della normativa sul diritto d’autore, tenendo conto delle proteste dei professionisti creativi.

- Obiettivo principale: Proteggere gli interessi degli scrittori e di altri creatori dalla “furto” delle loro opere nell’IA.

2. Chi c’è dietro l’azione
FiguraRuoloEd Newton‑Rex Compositore, difensore del diritto d’autore; promotore del libro “Non rubate questo libro”. Autore della listaTra i partecipanti: Mick Herron (“Horse in the House”), Maria Case, David Oluwole, Melori Blackman (autrice di “Tic‑Tac‑Toe”).
Newton‑Rex afferma che l’industria IA “si costruisce su opere rubate”, e nel libro si legge: *“Il governo non dovrebbe legalizzare il furto di libri per le aziende IA.”* I manifesti con lo slogan “Scollega la corrente” circolano per le strade.

3. Argomenti contro
- Danno economico: L’IA generativa compete con gli umani, privandoli dei redditi.

- Appello all’azione: Il governo dovrebbe proteggere i creativi e rinunciare alla legalizzazione dell’utilizzo delle loro opere senza consenso.

4. Proposta di licenza
- Publishers’ Licensing Services (settore non commerciale) sta sviluppando un modello di licenza collettiva.

- Obiettivo – garantire l'accesso legale alle opere pubblicate per addestrare l’IA, pagando agli autori.

5. Esempi internazionali e contesto
- Anthropic: L’anno scorso l’azienda ha pagato 1,5 mila dollari come risoluzione di una causa collettiva da parte degli autori di libri.

- Allarme globale: L’IA richiede enormi quantità di dati, incluse opere protette sul web.

6. Reazione di una figura pubblica
- Elton John ha reagito in modo deciso alla proposta del governo, definendola “absolutamente fallimentare”.

7. Tre scenari alternativi per il governo
1. Regime pubblico del diritto d’autore – che protegge la creatività e stimola l’innovazione.

2. Rifiuto dell’esclusione per le ricerche commerciali – affinché le aziende IA non possano semplicemente “appropriarle” opere senza permesso.

3. Impegno a fornire informazioni aggiornate al parlamento entro il 18 marzo.

8. Eventi aggiuntivi
- Nel febbraio 2025 un gruppo di 1000 musicisti ha pubblicato l’album “Is This What We Want?”, diventato simbolo della protesta contro l’utilizzo delle loro registrazioni nell’IA senza consenso.

Conclusione
Al centro dell’attenzione c’è il conflitto tra la volontà del governo di semplificare l’uso dei materiali protetti per l’IA e la protezione degli interessi dei creativi. Il punto cruciale è decidere se il governo permetterà alle aziende IA di usare opere protette senza consenso o implementerà un sistema di licenza con pagamento agli autori. Nelle prossime settimane si prevede una valutazione ufficiale degli impatti economici e ulteriori discussioni sui modi per risolvere il conflitto.

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