Google minaccia una nuova multa di miliardi nell’UE per la manipolazione delle offerte pubblicitarie
Nuove indagini contro Google in Europa
Dopo l’entrata in vigore del “Digital Markets Act” (DMA), la Commissione Europea ha intensificato il controllo sulle attività dei giganti tecnologici americani. In particolare, Google è già sotto minaccia di una multa di 9,5 miliardi di euro per violazioni della normativa antitrust.
1. Pratiche pubblicitarie di Google
* Accuse:
- Si ritiene che i prezzi delle aste pubblicitarie nei motori di ricerca siano artificialmente gonfiati, danneggiando gli interessi degli inserzionisti.
- All’inizio della settimana, le autorità antitrust hanno inviato una lettera ufficiale ai potenziali clienti colpiti.
* Conseguenze:
- Se le violazioni vengono confermate, la Commissione può imporre una multa fino al 10 % del fatturato annuo globale di Google.
* Risposta dell’azienda:
Alphabet sostiene che la pubblicità sui motori di ricerca aiuta le piccole imprese a competere con i grandi marchi e promuove l'accesso libero a Internet. I prezzi sono determinati in base alle vere aste, tenendo conto della competitività e della qualità degli annunci.
2. Possibile comunicazione
L’indagine è ancora nella fase iniziale, ma potrebbe esserci un annuncio ufficiale sul suo avvio da parte di Teresa Riberà (commissionaria europea per la concorrenza).
3. Sanzioni attuali e richieste
Causale Importo (€) Motivo
E‑commerce 2,42 miliardi Violazioni nel settore dell’e‑commerce
Android 4,13 miliardi Posizione dominante della piattaforma
Tecnologie pubblicitarie 2,95 miliardi Pratiche ingiuste nella pubblicità
Totale: già 9,5 miliardi di euro, ma non è la fine. Nei prossimi sei mesi Google deve fornire ai concorrenti l'accesso alla propria infrastruttura IA e informazioni più dettagliate sugli utenti.
4. Ulteriori reclami
* Browser Chrome: negli Stati Uniti le autorità antitrust hanno richiesto la sua vendita, ma il tribunale ha respinto la richiesta.
* Servizi interni: accuse di offrire vantaggi iniqui ai propri prodotti e di rendere più difficile il lavoro per gli sviluppatori esterni.
* Fonti di notizie: Google è accusato di degradare determinate feed di notizie nei risultati di ricerca.
Conclusione:
In Europa, Google affronta diverse indagini importanti che potrebbero comportare multe significative e cambiamenti nelle pratiche commerciali. La Commissione continua a monitorare la politica pubblicitaria dell’azienda, nonché altri aspetti delle sue attività, per garantire una concorrenza leale nel mercato digitale.
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