Google ridurrà la posizione dei siti che intercettano il pulsante Indietro.
Google ha annunciato una nuova politica riguardante il “reindirizzamento” del pulsante Indietro
*Il sito che non consente all’utente di tornare alla pagina precedente premendo il pulsante Indietro del browser sarà considerato un violatore delle regole anti‑contenuto indesiderato. Presto tali risorse inizieranno a scendere nei risultati di Google.* – informa 9to5Google.
Cos’è il “reindirizzamento” del pulsante Indietro?
Quando l’utente preme il pulsante del browser, il sito lo reindirizza verso un’altra pagina (spesso non visitata in precedenza), mostra pubblicità o semplicemente ostacola la visualizzazione normale. Questo è considerato un intervento nel flusso di navigazione abituale.
Perché Google considera questo una violazione?
Google classifica tali manipolazioni come parte della sua politica contro le “pratiche dannose”.
- Violazione delle aspettative: l’utente si aspetta di tornare alla pagina precedente, ma riceve contenuti diversi.
- UX scadente / sicurezza: queste azioni peggiorano l’esperienza utente e possono mettere a rischio la privacy.
Chi può causare il problema?
Non solo gli script del sito stesso.
- Reti pubblicitarie collegate
- Librerie esterne
Google consiglia ai proprietari dei siti di verificare tutto il codice che potrebbe interferire con la navigazione del browser e di disattivarlo.
Cosa succederà ai siti violatori?
1. Azione manuale – Google controllerà manualmente la pagina.
2. Riduzione automatica – se la violazione è confermata, il ranking del sito diminuirà automaticamente.
I proprietari hanno due settimane (fino al 15 giugno 2026) per correggere gli errori. Dopo questo periodo le nuove regole entreranno in vigore e saranno applicate a tutti i siti che utilizzano tale tecnica.
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