I prezzi della memoria vengono aggiornati ogni ora e i piccoli produttori sono quasi esclusi dal mercato delle forniture
Breve sintesi della situazione sul mercato delle memorie
1. Domanda e prezzi instabili
Il mercato spot dei chip di memoria (DRAM e NAND) cambia i prezzi quasi ogni minuto. Ciò rende l’acquisto praticamente impossibile per i piccoli produttori.
2. Gerarchia degli acquirenti
- Circa 100 grandi aziende ottengono quasi tutta la quantità disponibile di memoria.
- Oltre 190 000 piccole imprese rimangono senza possibilità di acquisto, poiché la loro domanda non è coperta dai prezzi e dalle condizioni di fornitura attuali.
3. Posizione dei “grandi” clienti
I giganti del cloud, i produttori automobilistici e i principali marchi di smartphone (Apple, Samsung) sono meno sensibili all’aumento del costo della memoria. I fornitori li servono in modo prioritario per mantenere relazioni a lungo termine.
4. Conseguenze per i piccoli produttori
- L’impossibilità di prepagare porta all’uscita dal mercato: le piccole aziende semplicemente non possono permettersi i prezzi attuali.
- Molti sono costretti a ridurre la produzione e passano in “modalità sopravvivenza”, diminuendo la domanda complessiva, ma l’eccesso di offerta non è ancora presente.
5. Previsioni di aumento dei prezzi
- TrendForce prevede un quasi raddoppio dei prezzi contrattuali della DRAM nel trimestre corrente, e per la NAND almeno 1,5‑volta.
- Nel Q2 i prezzi della DRAM potrebbero aumentare ulteriormente del 70 %.
- IDC ritiene che il deficit di memoria persisterà fino alla fine del 2027.
6. Impatto sui settori
- I produttori di PC e smartphone affrontano un aumento dei costi della memoria.
- Si prevede una riduzione del mercato degli smartphone tra il 13 % e il 31 % entro la fine dell’anno corrente.
- Il colpo più forte sarà dato alle piccole aziende informatiche, che avranno difficoltà a procurarsi la memoria in modo più conveniente rispetto ai grandi concorrenti.
Conclusione:
I piccoli attori sono costretti ad abbandonare il mercato delle memorie a causa dell’innalzamento dei prezzi e della limitata disponibilità di forniture, mentre i grandi marchi continuano a ottenere accesso alle risorse necessarie. Le previsioni indicano che la situazione di carenza durerà ancora alcuni anni, con i prezzi che continueranno ad aumentare.
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