I primi 37 anni di lavoro indicano che il primo cavo ottico transatlantico sarà messo fuori servizio.

I primi 37 anni di lavoro indicano che il primo cavo ottico transatlantico sarà messo fuori servizio.

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Cavo sottomarino TAT‑8: dal vecchio al nuovo

Perché è importante e perché
Cavo TAT‑8
La prima linea transatlantica in fibra ottica del mondo, realizzata congiuntamente da AT&T, British Telecom e France Telecom. È stata messa in servizio il 14 dicembre 1988 e ha cessato di funzionare nel 2002 dopo la scoperta di un guasto – le riparazioni si sono rivelate troppo costose.

Perché è importante
Solo 18 mesi dopo l’avvio, la sua capacità di trasmissione era stata completamente sfruttata grazie alla rapida crescita di Internet. Alla cerimonia di apertura lo scrittore Isaac Asimov ha definito questo “il primo viaggio attraverso il mare su un raggio di luce”.

Cosa sta succedendo ora
Subsea Environmental Services ha iniziato a smontare il cavo dal fondale marino vicino al Portogallo. L’operazione è condotta dalla nave MV Maasvliet – una nuova barca diesel‑elettrica, che nel gennaio 2025 ha appena fatto la sua prima traversata e ha già completato il suo quarto viaggio sui cavi sottomarini.

Problemi meteorologici
All’inizio della stagione degli uragani, le tempeste “Dexter” ed “Erin” hanno scosso la nave fuori rotta, con conseguente recupero di meno cavo del previsto. Il cavo deve essere avvolto manualmente nella cantina – i dispositivi meccanici potrebbero danneggiare la fibra ottica.

Potenziale per il riciclo
Nonostante TAT‑8 utilizzi la fibra ottica, contiene una grande quantità di rame di alta qualità necessario per gli elementi di potenza e strutturali. L’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede un calo delle scorte di rame del 30 % entro un decennio se le nuove fonti non riusciranno a soddisfare la domanda. Pertanto, migliaia di chilometri di cavo rappresentano una preziosa risorsa per l’industria metallurgica.

Cosa succederà con i materiali rimanenti
La guaina in acciaio sarà riciclata in recinzioni, mentre il rivestimento in polietilene verrà inviato a un impianto nei Paesi Bassi per la granulazione e l’utilizzo in plastici non alimentari.

Contesto
TAT‑8 non è l’unico cavo dismesso che rimane ancora sul fondale marino. Delle circa 2 milioni di chilometri di linee sottomarine dismesse in tutto il mondo, la maggior parte non è stata mai recuperata. Subsea Environmental Services è una delle tre aziende al mondo specializzate proprio in questo tipo di smontaggio e riciclo, consentendo di pulire le rotte esistenti per nuovi cavi senza distruggere le parti inesplorate del fondale marino.

Fatto interessante
Nella sezione di 18 km di TAT‑8 trovata nella cantina del complesso Bell Labs (ora Bell Works) a Holmdel, New Jersey, è stata scoperta durante la ristrutturazione. È lo stesso cavo che è stato usato nei primi test marittimi della connessione transatlantica in fibra ottica.

In questo modo, lo smontaggio di TAT‑8 non solo elimina l’attrezzatura obsoleta ma fornisce anche rame prezioso e altri materiali per progetti futuri, preservando al contempo l’integrità del fondale marino.

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