Il capo di DeepMind prevede che un'intelligenza artificiale potente (AGI) emergerà entro il 2030.
Google DeepMind annuncia l’avvicinarsi dell’AGI
Al recente Google I/O, il CEO Demis Hassabis ha dichiarato che l’intelligenza artificiale forte (AGI) apparirà intorno al 2030 e rivoluzionerà radicalmente i processi computazionali globali.
Come verrà verificata l’“intelligenza generale”Hassabis ha precisato in un’intervista a Axios a Mike Allen che l’implementazione dell'AGI avverrà in fasi. Per confermare che il sistema possieda realmente intelligenza generale, ha proposto un “test di Einstein” condizionale.
* L’algoritmo viene addestrato su dati di fisica fino al 1901 e poi deve riprodurre autonomamente le scoperte di Albert Einstein del 1905.*
Attualmente i modelli esistenti non riescono a superare tale test, ma in futuro questa barriera sarà superata.
Competizione e valore pratico dell’IAHassabis ha sottolineato che la competizione nel settore dell’intelligenza artificiale è attualmente la più accesa nella storia della tecnologia. Google dispone del più ampio database di ricerca ed integra con successo soluzioni professionali nei servizi consumer.
Un esempio di utilità pratica delle reti neurali è la previsione di condizioni meteorologiche estreme: i modelli IA possono fornire dati precisi un giorno prima del cataclisma, mentre i programmi tradizionali richiedono diverse settimane di calcoli.
Ottimismo e cautelaNonostante lo scetticismo pubblico e le preoccupazioni dei colleghi del settore riguardo alle minacce esistenziali, Hassabis rimane ottimista. Ritiene che l’impatto dell’AGI supererà l’effetto della rivoluzione industriale per dieci volte e porterà innovazioni in medicina, scienza dei materiali, matematica ed energia.
Ha inoltre sottolineato che è importante non inseguire la velocità di sviluppo ma scegliere saggiamente la direzione del progresso. DeepMind continua a operare a Londra dopo che Google l’ha acquisita nel 2014 per 400 milioni di dollari.
Responsabilità globaleNel 2023 Hassabis ha firmato una dichiarazione secondo cui ridurre i rischi dell’IA dovrebbe diventare una priorità globale insieme alle pandemie e alla guerra nucleare. È convinto che, con un approccio corretto, lo sviluppo dell’AGI possa garantire “un millennio di prosperità umana”.
Commenti (0)
Condividi la tua opinione — per favore, sii cortese e resta in tema.
Accedi per commentare