Il telescopio LOFAR ha scoperto 13,7 milioni di nuovi oggetti nella più grande osservazione radio dell'universo
Nuova panoramica di grande scala del cielo radio: LoTSS‑DR3
Un gruppo internazionale di astronomi ha pubblicato i risultati della terza release (DR3) dell’indagine LOFAR Two‑metre Sky Survey – LoTSS. È il più grande catalogo mondiale di fonti ottenuto con il radiotelescopio europeo a bassa frequenza LOFAR.
Cosa c’è di nuovo in LoTSS‑DR3?
Parametro | Valore
Copertura | 88 % del cielo settentrionale
Ore di osservazione | oltre 13 000
Volume dati | ~18,6 petabyte
Fonti trovate | ~13,7 milioni di nuove fonti radio
Questi dati sono stati elaborati su un supercomputer al centro di JSC a Giulia, Germania.
Principali conclusioni scientifiche
1. Galassie lontane con nuclei attivi
La maggior parte degli oggetti scoperti sono galassie distanti dove i buchi neri supermassicci lanciano potenti jet relativistici. Nelle immagini si notano spesso deformazioni a forma di “frittelle” delle galassie sotto l’influenza di questi flussi.
2. Copertura dei processi nascosti
La radiazione radio permette di vedere l’attività dei buchi neri, le zone di formazione stellare, i residui di supernove, i campi magnetici e le collisioni di ammassi galattici – tutto ciò che è occultato dall’oscurità di polvere e gas in vista ottica.
3. Basse frequenze LOFAR
Grazie alla capacità di penetrare attraverso il mezzo interstellare, LOFAR apre gli spazi interiori delle galassie e i rari fenomeni estremi non accessibili alla luce visibile.
4. Miglioramenti rispetto alle release precedenti
LoTSS‑DR3 supera i predecessori in copertura, sensibilità e numero di fonti, fornendo una “lista completa” dei buchi neri supermassicci attivi fino ad oggi.
Impatto sulle ricerche scientifiche
- I dati sono già stati utilizzati in centinaia di pubblicazioni sull’evoluzione delle galassie, l’accelerazione delle particelle, i campi magnetici cosmici e la struttura su larga scala dell’universo.
- LoTSS‑DR3 funge da importante preludio ai futuri mega-progetti, come il Square Kilometre Array (SKA).
Caratteristiche tecniche di LOFAR
LOFAR è un interferometro radio composto da oltre 20 000 antenne (“pannelli”) sparsi per l’Europa. La superficie virtuale della sua antenna è comparabile a quella di un continente, richiedendo enormi potenze di calcolo e larghezza di banda di comunicazione (fino a 13 Tb/s in alcune sezioni).
Il progetto SKA, che unisce radiotelescopi dall’Australia all’Europa del Sud Africa, richiederà risorse ancora maggiori, ma promette di aprire nuovi orizzonti nella radioastronomia.
Conclusione: LoTSS‑DR3 dimostra la potenza e il potenziale della radioastronomia come strumento complementare alle osservazioni ottiche e infrarossi, rivelando aspetti nascosti dell’universo e accelerando la comprensione dei suoi processi fondamentali.
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