In Europa è stato avviato un nuovo inchiesta riguardo alle pubblicazioni indecenti del bot AI Grok sulla rete X
Il regolatore irlandese apre un'indagine su larga scala sul chatbot Grok su X
*Come riportato dal *Financial Times*, la Commissione per la protezione dei dati dell'Irlanda (DPC) ha annunciato l'inizio di un'indagine di grande portata volta a verificare le violazioni del GDPR da parte del chatbot Grok, attivo sulla piattaforma X.
Cosa è successo
- Dal primo gennaio si è scoperto che le richieste degli utenti a Grok provocavano la “sfilatura” di persone su foto caricate.
- Il sistema generava immagini intime di individui reali, inclusi minori, suscitando una forte reazione da parte del pubblico, degli esperti di cybersicurezza e dei politici.
Reazione del regolatore
- Il direttore della DPC, Graham Doyle, ha dichiarato che la commissione sta già collaborando con X dopo le segnalazioni sulla possibilità di creare immagini intime tramite l'account @Grok.
- Nell'ambito dell'indagine verrà valutata la conformità dell'azienda ai principali obblighi relativi al trattamento dei dati personali.
Risposte delle aziende
- Elon Musk, proprietario di X, ha mantenuto una posizione neutrale, sottolineando la difesa della libertà di espressione.
- All'inizio di febbraio le autorità francesi hanno effettuato un perquisizione dell'ufficio X a Parigi.
- Linda Yakari (ex responsabile della piattaforma) è stata invitata a testimoniare “volontariamente” ad aprile.
Passi internazionali ed europei
- L'Ufficio del Commissario per le informazioni britannico ha espresso seri timori riguardo all'uso dei dati personali da parte di Grok e alla generazione di immagini intime.
- All'interno dell'UE, l'indagine è condotta nell'ambito della Digital Services Act (DSA).
Cosa verrà verificato
La DPC si concentrerà sul rispetto delle disposizioni GDPR:
1. Trattamento dei dati solo per scopi legittimi specifici.
2. Considerazione della privacy nello sviluppo di prodotti.
3. Analisi del rischio prima del lancio di nuove funzionalità.
X ha comunicato di aver già implementato soluzioni tecniche che escludono la possibilità di generare immagini intime con Grok in futuro.
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