La Cina e gli Stati Uniti non hanno concluso grandi accordi nel settore tecnologico, il che ha portato alla vendita di azioni dei produttori di semiconduttori.
Breve sui fatti
A seguito della visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente della Cina Xi Jinping a Pechino, le azioni dei principali produttori mondiali di semiconduttori sono crollate improvvisamente. Nessuno dei due paesi ha concluso grandi accordi sul chip, e la svolta nelle forniture di Nvidia in Cina non si è verificata.
Cosa è successo
* Controllo delle esportazioni
Washington ha autorizzato Nvidia a esportare gli acceleratori di intelligenza artificiale H200 in Cina. Tuttavia Pechino non ha mai dato il consenso alle loro consegne, dichiarando l’intenzione di sviluppare la propria tecnologia.
* Elevate aspettative dalla visita
Alla delegazione di Trump hanno aderito Elon Musk (Tesla) e Tim Cook (Apple), oltre al CEO di Nvidia Jensen Huang. Gli investitori attendevano notizie concrete sulla collaborazione nel settore dei semiconduttori, ma il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jameson Greer ha dichiarato che le questioni Nvidia non erano all’ordine del giorno della summit.
Conseguenze per il mercato
Azienda | Riduzione azioni
Nvidia | -4 %
Intel | -6 %
AMD | -4 %
SK hynix (fornitore di memoria per Nvidia) | -7,7 %
STMicroelectronics (Apple, Tesla, SpaceX) | -5,4 %
Infineon Technologies | -5,5 %
ASML (attrezzature per la produzione di chip) | -5 %
Negli ultimi settimane il mercato dei semiconduttori era in crescita: gli investitori allocavano capitali in aziende che servivano i centri di elaborazione dati e le tecnologie AI. Un esempio di successo è stato l’IPO del giovane produttore di acceleratori IA Cerebras, le cui azioni sono salite del 68 % già il primo giorno di negoziazione.
Perché gli USA limitano le esportazioni
Washington giustifica i vincoli affermando che non vuole che la Cina utilizzi semiconduttori all’avanguardia per scopi militari o compia un salto nello sviluppo dell’IA. Pechino, a sua volta, punta sulla produzione interna di apparecchiature.
Trump ha osservato: «Gli Stati Uniti hanno autorizzato Nvidia a esportare H200, ma la Cina ha deciso di non farlo e intende sviluppare le proprie soluzioni». Greer ha sottolineato che la Cina spesso percepisce i prodotti tecnologici americani come una minaccia, quindi la decisione sul futuro sviluppo delle tecnologie è presa dal paese stesso.
Conclusione:
La visita di Trump e Xi Jinping non ha portato alla crescita attesa nel settore dei semiconduttori. Le azioni dei principali operatori sono diminuite, mentre la Cina continua a puntare all’indipendenza nella produzione di chip per l’IA e le esigenze militari.
Commenti (0)
Condividi la tua opinione — per favore, sii cortese e resta in tema.
Accedi per commentare