La Cina ha aperto il mercato degli impianti cerebrali per la riabilitazione dei pazienti paralizzati
La startup cinese Neuracle Technology ha ottenuto l’autorizzazione per l’uso commerciale degli impianti cerebrali
L’azienda americana Neuralink continua a dimostrare risultati impressionanti nell’applicazione dei neurointerfacce per il trattamento di traumi e malattie gravi. Ciò spinge i concorrenti in tutto il mondo ad accelerare le proprie ricerche. In Cina, la startup di Shanghai Neuracle Technology ha recentemente ricevuto l’approvazione delle autorità locali, aprendo la strada all’implementazione commerciale dei suoi impianti cerebrali.
Cosa fa la tecnologia Neuracle?
* Scopo – ripristinare parte della mobilità degli arti superiori nei pazienti con paralisi parziale.
* Funzione chiave – controllare una “guantiera” robotica che imita la cinematica della mano umana.
* Principio di funzionamento – l’impianto impiantato nel cervello del paziente trasmette segnali alla guantiera, fissata direttamente al braccio. Se la parte superiore del braccio si muove ancora, il paziente può afferrare e mantenere oggetti.
Studi clinici
* Partecipanti – 36 pazienti con perdita parziale di mobilità a causa di traumi della colonna vertebrale.
* Risultato – dimostrata la capacità dell’impianto di trasmettere comandi che permettono di controllare il manipolatore.
Sostegno statale e status strategico
La Cina ha classificato lo sviluppo delle interfacce cervello-computer tra le sei industrie prioritari dell’economia. Di conseguenza, il progetto riceve sovvenzioni governative e riduce le barriere regolatorie. L’obiettivo del governo è creare in territorio cinese aziende che diventino leader mondiali in questo settore entro la fine del decennio.
Limitazioni e vantaggi
* Limitazione – l’uso commerciale è consentito solo per pazienti con mobilità conservata della parte superiore del braccio, riducendo il mercato potenziale.
* Vantaggio – l’impianto contiene meno elettrodi di segnale e non richiede un’installazione intracorticale profonda come nei sistemi più complessi di Neuralink.
Cosa succederà?
La startup di Shanghai StairMed Technology sta anche sviluppando un neurointerfacce comparabile al prodotto Neuralink e attivamente raccoglie investimenti. Quest’anno l’azienda prevede di impiantare dispositivi in 40 pazienti.
In questo modo, la Cina continua ad accelerare lo sviluppo degli impianti cerebrali, combinando il sostegno statale con iniziative commerciali attive, rendendo il paese uno dei principali protagonisti nella corsa globale per le neurointerfacce.
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