La Cina ha sviluppato una batteria al sodio resistente alla surriscaldamento fino a 300 °C
Nuove batterie al sodio‑ionico “sicure” di HiNa Battery
I produttori cinesi tendono a sviluppare batterie motrici più sicure, perché la maggior parte dei modelli in serie utilizza ancora un elettrolita liquido che può provocare reazioni chimiche pericolose e un improvviso rilascio di calore. Per risolvere questo problema, gli scienziati cinesi hanno creato una batteria al sodio‑ionico che non sostiene la propagazione del fuoco anche a temperature fino a 300 °C.
Come funziona la nuova tecnologia
* Elettrolita ignifugo – materiale polimerizzante che, riscaldato oltre i 150 °C, passa dallo stato liquido a quello solido.
* A temperature estreme, questa “barriera solida” impedisce lo sviluppo ulteriore del calore e previene l’ignizione della batteria.
Test dei prototipi
Parametro | Risultato | Tipo di cella | Batteria cilindrica al sodio‑ionico, capacità 3,5 Ah
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Penetrazione con spina | Nessun fuoco, fumo o esplosione | - | -
Riscaldamento a 300 °C | Senza conseguenze indesiderate | - | -
Intervallo operativo di temperatura | –40 °C … +60 °C | - | -
Tensione di carica | >4,3 V (stabilità) | - | -
Densità energetica | 211 Wh/kg | - | -
Cosa succederà dopo?
HiNa Battery prevede l’adozione massiccia delle batterie al sodio‑ionico nei veicoli elettrici già tra pochi anni. Pertanto, le soluzioni per la loro protezione, come mostrato sopra, saranno richieste sul mercato.
*Fonte: CarNewsChina (risorsa su auto e tecnologie cinesi).*
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