Le batteri hanno dimostrato la capacità di sopravvivere durante un impatto con un asteroide e durante viaggi interplanetari

Le batteri hanno dimostrato la capacità di sopravvivere durante un impatto con un asteroide e durante viaggi interplanetari

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Possibilità di migrazione interplanetaria dei microrganismi: dati sperimentali

Gli scienziati dell'Università Johns Hopkins hanno condotto la prima “battuta” laboratoriale nella storia contro i batteri, simulando le condizioni di impatto di un asteroide su Marte. I risultati pubblicati sulla rivista *PNAS Nexus* forniscono nuove prove a favore dell’ipotesi della panspermia — la teoria secondo cui la vita può spostarsi tra i pianeti del Sistema Solare.

Cosa è stato fatto
1. Modellazione delle condizioni d’impatto

- È stata creata una pressione transitoria fino a 3 GPa (≈ 30 000 atmosfere), simile a quella generata da un grande asteroide che cade su Marte.

- L’attrezzatura di laboratorio non ha resistito a carichi più elevati.

2. Scelta del microrganismo

- *Deinococcus radiodurans* (conosciuto anche come “Conan the Bacterium”) è uno degli organismi più resistenti alla radiazione, al vuoto e alle temperature estreme sulla Terra.

- La sua capacità di riparare rapidamente i danni del DNA lo rende un modello ideale per studiare i limiti della sopravvivenza nello spazio.

3. Esperimento

- Le cellule sono state posizionate tra lastre d’acciaio e sottoposte a compressione impulsiva da una pistola ad aria, simulando le onde d’urto di un impatto asteroide.

- La valutazione della sopravvivenza è stata effettuata a diverse pressioni: 1,4 GPa, 2,4 GPa e 3 GPa.

Risultati principali
Pressione (GPa) | Bacteria sopravvissute | Effetti osservati
---|---|---
1,4 ~100 % | Le cellule mantengono morfologia normale. |
2,4 ≈ 60 % | Rotture delle membrane e danni interni; molte cellule rimangono vitali. |
3 Significativa parte | Alcune cellule muoiono, ma la maggioranza sopravvive; l’attrezzatura si rompe prima della completa distruzione dei batteri.

L’*analisi del RNA* e la *microscopia elettronica* hanno mostrato l’attivazione di geni di riparazione e il recupero dei danni dopo le sollecitazioni d’impatto.

Cosa significa
- Proprietà meccaniche: La spessa parete cellulare e i sistemi di riparazione offrono protezione contro forti rotture meccaniche.

- Panspermia confermata: I microrganismi possono sopravvivere a un’esplosione d’impatto da Marte (picchi di pressione fino a 5 GPa) e al successivo viaggio interplanetario.

- Conclusioni pratiche: È necessario rafforzare le misure di disinfezione degli apparati spaziali per prevenire la diffusione non intenzionale dei microrganismi terrestri nel Sistema Solare.

Conclusione
L’esperimento ha dimostrato che anche condizioni d’impatto estreme non distruggono completamente i batteri altamente resistenti. Ciò apre nuove prospettive per comprendere l’origine della vita e solleva importanti questioni sulla sicurezza delle missioni interplanetarie.

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