L'IA aiuta i paleontologi a identificare i dinosauri dai loro resti fossilizzati

L'IA aiuta i paleontologi a identificare i dinosauri dai loro resti fossilizzati

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Paleontologia e intelligenza artificiale: una nuova prospettiva sui segni dei dinosauri

I paleontologi studiano non solo scheletri, ma anche impronte «vivo» – tracce fossilizzate dell’attività di animali preistorici. Tuttavia riconoscere tali tracce può essere difficile: spesso sono sfocate, in gruppi o coperti da rocce sedimentarie, rendendo quasi impossibile l’identificazione precisa del proprietario.

Gli studiosi tedeschi hanno risolto questo problema con l’intelligenza artificiale. Hanno caricato nel sistema quasi 2000 immagini di impronte di dinosauri che coprono 150 milioni di anni della storia terrestre e hanno addestrato un algoritmo a individuare otto caratteristiche chiave delle impronte. Questi parametri permettono non solo di determinare la specie animale, ma anche di ricostruire i dettagli del suo movimento.

Cosa ha considerato esattamente l’IA?
CaratteristicaDescrizione
Carico totale sul segno
Quanta pressione esercitava il dinosauro al passo
Forma e area di contatto
Come l’articolazione toccava la superficie
Posizionamento del corpo durante il movimento
Equilibrio e distribuzione della massa
Distanza tra le dita
Larghezza del piede, importante per identificare la specie
Fissaggio delle dita al piede
Struttura del “calcio” e il suo impatto sul segno
Posizione del calzo e grado di pressione
Quanto era pressata la parte posteriore della gamba
Equilibrio pressione punta‑calzino
Distribuzione del peso sulla parte anteriore e posteriore
Differenze tra lato sinistro e destro
Confronto forma impronta destra e sinistra

Perché è importante?
Prima dell’applicazione dell’IA, la maggior parte delle tracce poteva essere identificata solo con un alto grado di incertezza. L’approccio classico considerava molte variabili: tipo di movimento, umidità del suolo, sua struttura, oltre alla copertura a lungo termine da rocce sedimentarie e successiva erosione. Tutto ciò crea un compito “investigativo” complesso.

Con il nuovo algoritmo gli scienziati hanno ottenuto la “scarpa tecnologica di Cenerentola” – uno strumento che consente di associare le tracce a specie specifiche di dinosauri con maggiore precisione. Questo è particolarmente prezioso, poiché lo scheletro di un animale specifico raramente si trova vicino alle sue impronte.

Risultati pratici
Un esempio brillante sono le tracce di un dinosauro a tre dita, trovate in Sudafrica e datate circa 210 milioni di anni fa. In passato si pensava che i predecessori degli uccelli moderni fossero apparsi solo circa 60 milioni di anni dopo. L’IA ha confermato l’ipotesi secondo cui questi piccoli tripodi potevano effettivamente essere primi parenti dei piumati, rivedendo così le tempistiche dell’evoluzione delle caratteristiche aviane.

In questo modo, l’intelligenza artificiale non solo accelera l’analisi delle tracce – ma apre nuovi orizzonti nella comprensione del comportamento e della biologia degli esseri preistorici.

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