L’IA ha permesso di avviare Windows su una combinazione incompatibile di processore Intel Bartlett Lake e scheda madre Z790.
Come un'intelligenza artificiale generativa ha aiutato un appassionato a far funzionare Windows su una scheda madre incompatibile
I modelli generativi di intelligenza artificiale hanno aperto nuove possibilità per gli hacker informatici amatoriali: ora è possibile “scrivere” il microcodice delle schede madri, anche se la documentazione ufficiale non è disponibile. In questo contesto, un membro del forum Overclock.net sotto lo pseudonimo di Kryptonfly è riuscito a far funzionare un processore Intel Bartlett Lake (famiglia di 10 core P) su una scheda madre con chipset Z790, anche se tale combinazione non è ufficialmente supportata.
Cosa è stato fatto
1. Il primo successo – Kryptonfly ha fatto passare Bartlett Lake le fasi iniziali del boot del BIOS.
2. Lavoro successivo – si è concentrato sulla modifica della firmware Asus Z790‑AYW OC Wi‑Fi, usando suggerimenti dal chatbot Anthropic Claude per aggirare i vincoli e avviare Windows.
Principali difficoltà
- Inizializzazione della memoria. Il BIOS non riconosceva Bartlett Lake come processore compatibile.
- Soluzione: far “pensare” alla firmware che il sistema fosse Raptor Lake, dopo di che l’avvio di Windows è diventato possibile.
- Tuttavia, con Bartlett Lake installato l’utente non può ancora accedere al BIOS reale; ciò è possibile solo sostituendo il processore con uno pienamente compatibile.
Piani futuri
Kryptonfly intende continuare a lavorare sul microcodice per altre schede LGA‑1700, incluse le modelli Asus Apex e Encore. L’obiettivo è rendere Bartlett Lake adatto a un ampio spettro di schede madri consumer.
Perché Bartlett Lake è così interessante
- 10–12 core P senza i core economici E offrono prestazioni significative.
- Rispetto ai normali modelli Core, che solitamente sono limitati a 8 core P, Bartlett Lake può mostrare un vantaggio in compiti che richiedono multithreading (ad esempio Core 9 273QPE e Core 7 253QPE).
- Pertanto gli sforzi degli appassionati di “collegare” questi processori alle schede consumer si basano su una logica: aprire l’accesso a prestazioni elevate senza dover acquistare soluzioni server costose.
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