Nei prossimi cinque anni, nello spazio compariranno più centri di elaborazione dati rispetto a quelli sulla Terra – afferma Elon Musk

Nei prossimi cinque anni, nello spazio compariranno più centri di elaborazione dati rispetto a quelli sulla Terra – afferma Elon Musk

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Elon Musk stabilisce obiettivi: i data center spaziali supereranno quelli terrestri entro cinque anni

Il capo di xAI e SpaceX, Elon Musk, negli ultimi mesi ha promosso attivamente l’idea di creare un cloud di data center nello spazio a bassa orbita. Per accelerare la realizzazione, ha unito le due aziende in un unico gigante startup con una capitalizzazione stimata intorno ai 1,25 miliardi di dollari. Secondo lui, nei prossimi cinque anni le capacità computazionali nello spazio supereranno quelle terrestri.

Perché lo spazio è più vantaggioso
In un’intervista a *Fortune*, Musk ha spiegato che i costi operativi di un data center AI nello spazio saranno inferiori rispetto alla Terra. Ha evidenziato diverse ragioni chiave:

Fattore Energia solare: nello spazio le pannelli funzionano cinque volte più efficientemente rispetto a quelli terrestri grazie all’assenza di nuvole e inquinamento atmosferico.
Scalabilità: lo spazio offre possibilità più flessibili per la crescita delle capacità computazionali.
Limitazioni dell’infrastruttura terrestre: la produzione attuale di turbine a gas e eoliche non riesce a tenere il passo con l’aumento del consumo energetico dell’IA.
Riduzione del raffreddamento: nello spazio il calore si disperde più efficacemente, quindi è necessaria meno energia per i sistemi di condizionamento.

Crescita prevista
Musk ritiene che già tra 2 ½–3 anni l'installazione di data center nello spazio diventerà più vantaggiosa rispetto a quella terrestre. Secondo le sue previsioni, ogni nuova razzo lancerà più potenza AI rispetto al precedente.

Per realizzare questo piano sono necessari 10 000 lancio di razzi all’anno, ovvero circa un lancio ogni ora (o anche più spesso). Lo scorso anno SpaceX ha effettuato 165 lanci, ma l’azienda può scalare fino a 20–30 Starship per stagione e, al picco massimo, fino a 30 000 lanci all’anno.

> «SpaceX potrebbe diventare un “iper‑iper‑scaler”, introducendo annualmente più capacità computazionali di quelle create sulla Terra in tutta la storia. – Elon Musk»

Passi attuali
* Novembre – SpaceX ha lanciato nello spazio un satellite di prova con un server AI dalla startup Starcloud.

* Recentemente – l’azienda ha presentato una domanda alla FCC per ospitare fino a 1 milione di satelliti per data center spaziali alimentati da pannelli solari.

Chi altro pensa ai data center spaziali
Musk non è il solo in questa direzione.

* OpenAI sta valutando l’acquisto di un’azienda aerospaziale, Stoke Space.

* Google sta conducendo proprie ricerche per creare un cloud al di fuori dell’atmosfera.

> «Sul mercato del capitale pubblico ci sono 100 volte più fondi rispetto al settore privato». – Musk

Se le limitazioni finanziarie rallentano lo sviluppo, il miliardario è pronto a superarle. Si prevede che SpaceX intenda fare un IPO a metà anno per attirare ulteriori investimenti nei suoi progetti ambiziosi.

Conclusione
Elon Musk stabilisce l’obiettivo: entro il 2030 i data center spaziali produrranno annualmente più potenza AI di tutti i centri terrestri combinati. Per questo è previsto un lancio massiccio di razzi, lo sviluppo dell’energia solare in orbita e un’attiva raccolta di investimenti tramite IPO. Se tutto andrà secondo il piano, i prossimi cinque anni potrebbero diventare un periodo decisivo per l’infrastruttura computazionale globale.

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