Nvidia ha respinto le accuse secondo cui la sua IA fosse stata addestrata su copie illegali di libri

Nvidia ha respinto le accuse secondo cui la sua IA fosse stata addestrata su copie illegali di libri

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Nuova posizione di Nvidia nella causa per l'uso di libri pirata

In un tribunale federale della California, NVIDIA ha risposto a una causa che sostiene che i suoi modelli di intelligenza artificiale siano stati addestrati utilizzando contenuti da biblioteche “ombra”, tra cui Anna’s Archive e Books3. Nel comunicato del 29 gennaio, NVIDIA si è rifiutata di riconoscere l'esistenza di prove di violazione dei diritti d'autore.

Cosa afferma esattamente la società
1. Mancanza di fatti concreti

– Gli attori (Nazemian vs. Nvidia) non sono riusciti a dimostrare quali delle loro opere siano state caricate o utilizzate per addestrare i modelli NVIDIA.

– Non vi sono elementi base per sostenere una causa di violazione del diritto d'autore: nessuna informazione sul copia, sul luogo in cui è avvenuta e sui modelli che contengono materiale protetto.

2. Sezione “Anna’s Archive”

– Nel reclamo si descrivono discussioni interne dei dipendenti NVIDIA su un potenziale accesso a un sito pirata. Tuttavia la società sottolinea che ciò non dimostra il download o l'uso effettivo del contenuto.

- Secondo Nvidia, valutare le fonti di dati potenziali non equivale alla copia di opere protette.

3. Critica delle motivazioni degli attori

– Gli attori si basano su “conversazioni e convinzioni”, non su prove concrete. NVIDIA considera questo un tentativo di usare la scoperta di informazioni come base per una causa, cosa che i tribunali sul diritto d'autore di solito rifiutano.

4. Riduzione dell'oggetto della controversia

– Nel reclamo sono state aggiunte informazioni su set di dati e modelli aggiuntivi (ad es. Megatron 345M). NVIDIA sostiene che gli attori combinano ingiustamente più prodotti in un unico caso senza spiegare come ciascun modello sia stato addestrato sui loro lavori.

5. Teoria della responsabilità secondaria

– Nel reclamo è citato il framework NeMo Megatron e il suo supporto per grandi set di dati pubblici (The Pile). Nvidia osserva che la dichiarazione non indica una violazione diretta da parte di terzi — elemento necessario per sostenere rivendicazioni di responsabilità indiretta.

Come appare la petizione
- Posizione generale – Le cause contengono solo ipotesi speculative senza fatti concreti.

- Richieste di prove – Il tribunale deve vedere conferme della copia e delle sue circostanze.

- Sintesi breve – Nvidia chiede che il reclamo venga respinto perché non soddisfa i requisiti della legge sul diritto d'autore.

Conclusione
Nvidia, nel comunicato, rifiuta chiaramente di riconoscere l'esistenza di prove di violazione dei diritti d'autore da parte dell'azienda. Il caso continua ad essere esaminato nella contea del Nord della California, dove il tribunale deciderà se le accuse presentate siano sufficienti per intentare una causa di violazione della proprietà intellettuale.

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