Nvidia mette in dubbio i leader degli autopiloti – Tesla e Waymo.
Nuovo approccio all’autopilota di NVIDIA
Ogni sei mesi il capo del dipartimento automobilistico dell’azienda – Xinzhou Wu – invita l’amministratore delegato Jensen Huang a un test pilota, ma solo se il primo confida completamente al sistema. Nell’ultima gita hanno usato una Mercedes CLA per attraversare Woodside fino al centro di San Francisco. Il veicolo è stato guidato da “MB.Drive Assist Pro”, un sistema di assistenza alla guida sviluppato in collaborazione con NVIDIA e simile a Tesla Full Self‑Driving. Un video della durata di 22 minuti mostra l’automobile che supera cantieri, strade con parcheggi densi e tratti stretti delimitati da coni arancioni. Durante il test il sistema non si è disattivato.
Perché NVIDIA investe nell’auto‑conduzione autonoma
* Relazioni di partnership – già lavora con Mercedes, Jaguar Land Rover e Lucid.
* Al CES 2024 l’azienda ha presentato “Alpamayo” – un set di modelli AI, simulatori e dati per creare autopiloti di quarto livello (l’uomo non interviene nella gestione in condizioni prestabilite).
NVIDIA utilizza modelli end‑to‑end che prendono decisioni immediatamente basate su segnali esterni. Allo stesso tempo l’azienda sostiene schemi tradizionali di verifica, così da poter osservare e controllare il processo decisionale. Il risultato è una combinazione di stile di guida “umano” (con reazioni fluide) e robotica verificabile.
> *“I modelli end‑to‑end reagiscono meglio a poliziotti sdraiati o a cambiamenti di corsia, senza creare l’impressione di un robot al volante”, afferma Wu.*
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> “Ed è proprio per questo che ora è arrivato il momento di ChatGPT” (si intende che l’autopilota può fare una vera svolta).
Tecnologie e sicurezza
* Diversità dei sensori – a differenza di Tesla, NVIDIA non si limita solo alle telecamere. Nel suo sistema Drive Hyperion possono essere usate telecamere e radar, mentre nei modelli più costosi (da $40 000 a $50 000) viene aggiunto un set completo di sensori.
* Addestramento su scenari virtuali – invece di fare affidamento esclusivamente su viaggi reali, NVIDIA genera scene virtuali da registrazioni reali. Ciò consente di testare l’autopilota in situazioni estreme che raramente si verificano nella realtà.
* Supporto di partnership – l’azienda riceve registrazioni video da radar e telecamere dei suoi partner per creare modelli più precisi.
L’idea è quella di creare un’unica architettura dove percezione visiva, comprensione del linguaggio e azioni fisiche si combinano sotto lo stesso tetto. Lo paragona all’insegnamento della guida a una persona: prima impari a vedere la strada, poi a capire le regole e infine a guidare l’auto.
Conclusione
NVIDIA mira a diventare un attore chiave nel settore dell’autoconduzione autonoma, offrendo soluzioni flessibili che combinano intelligenza artificiale avanzata con sistemi di verifica affidabili. Il loro approccio consente non solo di reagire “fluidamente” agli eventi stradali, ma anche di garantire un alto livello di sicurezza grazie a una vasta gamma di sensori e al test virtuale.
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