Possono esserci vulnerabilità più gravi nei processori MediaTek di quanto si pensasse in precedenza

Possono esserci vulnerabilità più gravi nei processori MediaTek di quanto si pensasse in precedenza

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Trustonic respinge le accuse di aver creato una vulnerabilità nei processori MediaTek

Gli esperti di sicurezza informatica di Trustonic hanno affermato che il loro software non è la fonte delle lacune riscontrate nei dispositivi con chip MediaTek. Ciò potrebbe significare che un più ampio spettro di gadget sia stato colpito dalla stessa problematica rispetto a quanto precedentemente ipotizzato.

Come è stata scoperta la vulnerabilità
- Il team Donjon (azienda francese Ledger) ha identificato l’exploit.
- L’exploit è stato dimostrato sullo smartphone *Nothing CMF Phone 1* – l’intrusione è terminata in 45 secondi senza avviare Android, semplicemente collegando il telefono al PC.
- Dopo l’attacco gli ingegneri hanno ottenuto accesso a dati riservati: codice PIN di sblocco e frase segreta per il recupero del portafoglio.

Perché Trustonic sostiene la propria innocenza
1. Componente chiave – Kinibi
- È un software protetto da Trustonic, operante all’interno della TEE (Trusted Execution Environment) dello smartphone.
- Garantisce la protezione dei codici PIN, delle chiavi di cifratura e delle informazioni biometriche.
2. Verifica su altri chip
- Trustonic osserva che Kinibi funziona senza problemi sui prodotti di altri produttori SoC che utilizzano la stessa versione del software.
- Di conseguenza, la vulnerabilità è legata esclusivamente alla piattaforma MediaTek, non al software Trustonic stesso.
3. Aggiornamento da MediaTek
- L’azienda ritiene l’aggiornamento di Kinibi superfluo, poiché le correzioni fornite da MediaTek risolvono già il problema.

Cosa significa per il mercato Android
- La vulnerabilità potrebbe interessare più dispositivi di quanto inizialmente pensato, dato che molti smartphone utilizzano chip MediaTek e varie implementazioni della TEE.
- Trustonic sottolinea che il loro software non è impiegato in tutti i modelli di dispositivi MediaTek, quindi le accuse di una correlazione diretta con il loro prodotto sono infondate.

Posizione attuale delle parti
- Trustonic: rinuncia a responsabilità e riconoscimento del fatto che il problema sia localizzato sulla piattaforma MediaTek.
- Ledger Donjon: finora non hanno fornito ulteriori commenti sul tema dell’utilizzo di Trustonic nel Nothing CMF Phone 1.

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