Sei decenni fa, il Luna‑9 atterrò per la prima volta in modo morbido sulla Luna; oggi gli scienziati cercano di ritrovarlo nuovamente
Atterraggio morbido della “Luna‑9” – la prima immagine della superficie lunare
*3 febbraio 1966* la stazione interplanetaria automatica sovietica “Luna‑9” compie il primo atterraggio morbido sulla Luna nella storia e trasmette alla Terra le prime fotografie del suo suolo. Lanciata il 31 gennaio dello stesso anno, la missione diventa un punto chiave nella corsa spaziale tra URSS e USA. Prima di essa diversi veicoli sovietici hanno fallito nei tentativi di atterraggio; “Luna‑9” ha completato con successo l’obiettivo.
Perché era importante
Al momento della preparazione al volo gli scienziati dubitavano del carattere della superficie lunare: è possibile che sia simile a sabbia mobile e assorba qualsiasi veicolo in discesa? Un atterraggio riuscito ha dimostrato che il suolo lunare è abbastanza solido per atterraggi morbidi. Questa scoperta ha gettato le basi per tutte le successive missioni lunari, comprese le programmazioni “Apollo”.
Tecnologia della “Luna‑9”
* Modulo di atterraggio – sfera con diametro di circa 60 cm, coperto da ammortizzatori gonfiabili (simili a palloncini).
* Dopo la separazione dal blocco principale il modulo ha saltato più volte e scivolato sulla superficie finché non si è fermato.
* Successivamente sono stati aperti quattro “petali‑coperchio”, all’interno dei quali era posizionata una telecamera panoramica. La telecamera ha trasmesso una serie di immagini del suolo lunare e dell’orizzonte nella zona dell’Oceano delle Tempeste – le prime immagini di un altro corpo celeste scattate direttamente sul posto.
Dove esattamente è atterrata la stazione?
Il luogo preciso dell'atterraggio rimane sconosciuto a causa dei limiti dei sistemi di navigazione dell'epoca. Il modulo stesso era troppo piccolo (area inferiore a 1 m²) per essere facilmente individuato anche con le moderne telecamere orbitanti, come la LROC sul satellite NASA Lunar Reconnaissance Orbiter.
Tuttavia gli appassionati continuano le ricerche: analizzano le immagini LROC pixel per pixel nella zona presunta. All'inizio di quest'anno due gruppi indipendenti hanno annunciato una possibile determinazione delle coordinate:
1. Un gruppo‑appassionato ha utilizzato la ricerca dell’orizzonte caratteristico, confrontando le panorami “Luna‑9” con i dati moderni del rilievo.
2. Il secondo team ha applicato algoritmi di apprendimento automatico per il confronto delle immagini.
Le coordinate differiscono; gli esperti chiedono conferma della posizione con immagini più chiare, ad esempio da un veicolo orbitale indiano Chandrayaan‑2 (un accordo è già stato raggiunto).
Perché è rilevante oggi
I 60 anni trascorsi dall'atterraggio e l'aumentato interesse per la conservazione del patrimonio spaziale rendono queste ricerche particolarmente significative. Le tecnologie moderne permettono di svelare i misteri delle prime missioni lunari, e la ricerca della “Luna‑9” è un esempio luminoso di come storia e innovazione possano andare mano nella mano.
Goditi una più approfondita immersione nella storia della missione – leggi il nostro articolo dedicato al 55° anniversario dell'atterraggio della stazione sulla Luna.
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