Wavepiston costruirà a Barbados una centrale idroelettrica a onde unica con potenza di 50 MW, che al momento non esiste nel mondo
Introduzione
Poco più di trent'anni fa la danzese Wavepiston ha creato un sistema modulare innovativo, capace di trasformare contemporaneamente l’energia delle onde oceaniche in elettricità e di produrre acqua potabile dal mare. Solo recentemente l’azienda ha firmato un memorandum di intesa (MoU) con l’Agenzia Export Barbados (BIDC), per realizzare i propri progetti nel primo progetto pilota commerciale al mondo da 50 MW sul territorio delle Barbados.
Obiettivi del progetto
L’impianto non sarà puramente sperimentale. Il suo compito è dimostrare l’affidabilità, l’attrattiva economica e la durabilità della tecnologia Wavepiston prima di un’implementazione su larga scala. Il progetto fa parte della strategia delle Barbados per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030, integrando le già esistenti capacità solari, eoliche e di accumulo.
Come funziona il sistema
Wavepiston è una lunga “corda” flessibile lunga circa 350 m fissata in mare. Su di essa sono montati numerosi vele schermate sottomarine che catturano l’energia delle onde. Ogni modulo contiene una “vela” subacquea che si muove sotto l’effetto delle onde e aziona una pompa idraulica. La pompa crea pressione in un tubo continuo con acqua di mare, che viene portata alla stazione centrale di conversione (sulla riva o in mare).
In questa stazione la pressione è usata per far girare una turbina idroelettrica e generare elettricità, oppure per alimentare un sistema di osmosi inversa che trasforma l’acqua di mare in acqua dolce. Grazie al movimento asincrono naturale delle vele, le “vielle” accoppiate su un tubo comune creano un flusso d’acqua uniforme sotto pressione. L’effetto di cancellazione reciproca delle forze dirette in direzioni opposte riduce lo stress sui supporti e sulle galleggianti dell’intera struttura, rendendola più semplice, leggera e economica.
Vantaggi della tecnologia
1. Modularità e scalabilità – da poche “corde” a grandi fattorie ondose; tutti si collegano a un unico nodo di conversione. Un’unica stazione può servire centinaia di catene in mare, generando una quantità significativa di energia.
2. Resistenza e affidabilità – il sistema è in grado di sopportare condizioni marine severe ed esercita un impatto minimo sull’ambiente; i test hanno mostrato persino un aumento della vita marina intorno alle installazioni.
3. Vantaggi per gli stati insulari – l’energia delle onde è più prevedibile e stabile rispetto a quella solare o eolica, il che è particolarmente importante per le Barbados, afflitte da una carenza di acqua dolce e dalla dipendenza dall’importazione di carburante.
Impatto regionale
Il progetto pilota sulle Barbados sarà un faro del Regno dei Caraibi e diventerà la “bandiera” dell’energia ondosa. Creerà posti di lavoro, aumenterà la resilienza energetica dell’isola e dimostrerà la possibilità di produzione combinata di energia e acqua. Dopo il successo del progetto da 50 MW, Wavepiston intende passare a un’implementazione commerciale su piena scala, che potrebbe aiutare notevolmente le Barbados e attirare l’attenzione di altri stati insulari verso questa promettente tecnologia.
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