Arm conta sul lancio di processori a 512 core nel segmento server per consolidarsi come fornitore leader.

Arm conta sul lancio di processori a 512 core nel segmento server per consolidarsi come fornitore leader.

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Arm ha annunciato piani di scalabilità per i processori centrali

Fino a poco tempo fa, Arm era conosciuta solo per lo sviluppo di architetture per processori, e l'analisi dei suoi rapporti trimestrali rimaneva una rarità. Con l'ingresso di Arm sul mercato CPU la situazione è cambiata radicalmente: durante l'ultima conferenza il management dell'azienda ha dichiarato che i loro processori centrali potrebbero dominare il segmento server grazie all'intenzione di aumentare il numero di core fino a 512.

Cosa dicevano i concorrenti
Nelle ultime riunioni trimestrali, i dirigenti di Intel e AMD hanno notato un cambiamento nell'equilibrio tra CPU e GPU nelle infrastrutture server. In passato le GPU erano indiscutibili leader per l'addestramento massivo dei modelli AI, ma ora la loro quota sta diminuendo. Nell'intervista con l'analista di J.P. Morgan il CFO di Arm, Jason Child, ha espresso accordo con Lisa Su, dirigente AMD, che prevede che il mercato dei processori centrali raggiungerà un volume di 120 miliardi di dollari entro il 2030 – leggermente superiore alle aspettative precedenti di Arm di 100 miliardi.

Piani di Arm per i core
Child ha sottolineato che «vediamo non solo una crescita esplosiva della domanda di CPU, ma anche la volontà di aumentare il numero di core nel chip». Attualmente i processori Arm AGI sono dotati di 136 core – già superiori alla maggior parte dei concorrenti. Ha aggiunto: «In futuro potremmo vedere modelli con 256, e forse anche 512 core. È un'ottima opportunità per Arm, perché con tale numero di core l'efficienza per core diventa criticamente importante, ed è in questo che siamo leader».

Supporto degli hyperscaler
Il CEO di Arm, Rene Haas, ha notato che tutti i grandi hyperscaler, inclusi Nvidia, utilizzano tecnologie Arm. Attualmente gli acceleratori principali sono i processori Google TPU, AWS Trainium e Nvidia Rubin – tutti basati sull'architettura Arm. Secondo lui, Arm alla fine catturerà tutto il mercato dei componenti per l'infrastruttura AI.

Perché le CPU rimangono rilevanti
Le GPU stanno già sperimentando limiti fisici: i cristalli crescono fino alle dimensioni massime e le maschere fotoniche si avvicinano ai limiti tecnologici. Al contrario, i processori centrali possono aumentare rapidamente il numero di core – nei prossimi anni il loro numero potrebbe raddoppiare o quadruplicarsi. Intel e AMD stanno già lavorando su modelli con 256 e persino 512 core, confermando la tendenza verso le CPU «multi-core».

In questo modo Arm afferma la sua disponibilità a competere nel mercato server, offrendo processori multi-core ad alte prestazioni che potrebbero diventare componenti chiave dell'infrastruttura AI nei prossimi anni.

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