Blue Origin prevede di lanciare 100 missili pesanti New Glenn ogni anno per superare SpaceX.

Blue Origin prevede di lanciare 100 missili pesanti New Glenn ogni anno per superare SpaceX.

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Blue Origin ha annunciato una posizione di responsabile della produzione dei serbatoi per il secondo stadio del sistema New Glenn

L’azienda ha aperto la posizione che rivela i suoi prossimi piani di scalare la produzione di razzi riutilizzabili pesanti. Secondo le stime, entro tre anni Blue Origin intende lanciare almeno 100 missioni all’anno – un passo che potrebbe rafforzare notevolmente la concorrenza con SpaceX.

Cosa si richiede al candidato
* Gestione della produzione del “componente più complesso della razzo” – i serbatoi per il secondo stadio.

* Aumentare i tempi di produzione fino al livello necessario per 100 lanci annuali.

* Lavorare alla modifica del New Glenn per la versione Quattro (9 × 4), in cui lo stadio superiore sarà equipaggiato con quattro motori invece dei due attuali. Questa versione è destinata alle missioni lunari nell’ambito del programma NASA Artemis.

Obiettivi di produzione su larga scala
Anno | Produzione prevista del secondo stadio | 2024 | 12 000 unità/anno (livello corrente) | 2028 | 60 000 unità/anno entro il terzo trimestre | 2029 | 100 000 unità/anno
Ogni nuovo stadio è un lancio. Pertanto, nel 2028 si prevede fino a 60 lanci del New Glenn 9 × 4 all’anno, oltre alle versioni già in servizio del New Glenn 7 × 2.

Stato attuale dei lanci
* Nel 2025 erano previsti otto lanci del New Glenn 7 × 2, ma ne sono stati completati solo due (gennaio e novembre).

* In quel secondo lancio la prima stadio riutilizzabile è atterrata con successo.

* Il terzo lancio è stato un fallimento: il secondo stadio non ha eseguito la missione, causando la perdita della carica utile.

Questi fatti sollevano interrogativi sulla possibilità di raggiungere 100 lanci all’anno entro la fine del decennio.

Investimenti in infrastrutture
Blue Origin sta espandendo attivamente la base terrestre in Florida. Il nuovo complesso produttivo Project Horizon, con un’area di 74 322 m², è già pronto per la produzione dei second stadi. Ciò conferma la serietà delle intenzioni dell’azienda di passare da voli sperimentali a un uso commerciale di massa del New Glenn.

Di conseguenza, la posizione annunciata non è solo una ricerca di un professionista – è un segnale dei piani ambiziosi di Blue Origin per accelerare la produzione e rafforzare la sua posizione nel mercato delle lanci spaziali.

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