Blue Origin torna al lancio della costosa razzo New Glenn dopo aver concluso l’indagine sull’incidente

Blue Origin torna al lancio della costosa razzo New Glenn dopo aver concluso l’indagine sull’incidente

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Cosa è accaduto
Durante il terzo lancio della razza a più usi New Glenn di *Blue Origin*, si è verificata una situazione anomala che ha causato la perdita del satellite internet BlueBird 7 di *AST SpaceMobile*.

- Il lancio è avvenuto il 19 aprile 2026 dal porto di Cape Canaveral.
- La prima stadio (GS1) ha funzionato correttamente e si è ritornata sulla piattaforma marittima – un successo importante per l’architettura riutilizzabile di Blue Origin.
- Il secondo stadio (GS2) non è riuscito a portare la payload nell’orbita prevista.

La FAA ha classificato l’incidente come un evento che richiede un’indagine prima del ripristino dei voli New Glenn.

Motivo dell’insuccesso
Secondo il capo di Blue Origin, Dave Limp:

- Durante la seconda accensione dei motori del secondo stadio, uno dei due motori a ossigeno‑idrogeno BE‑3U non ha generato la spinta necessaria.
- L’impulso finale è risultato inferiore a quello richiesto per raggiungere l’orbita target.

Il satellite BlueBird 7 si è separato con successo dalla razza, ma si è trovato in un’orbita troppo bassa. I suoi motori non sono riusciti a compensare la mancanza di quota e AST SpaceMobile ha dichiarato il satellite perso, affermando che coprirà i costi tramite assicurazione.

Conseguenze per New Glenn
New Glenn è una grande razza progettata per competere con Falcon 9 e Falcon Heavy (SpaceX) e destinata a missioni commerciali, militari e lunari. L’insuccesso del secondo stadio è critico poiché è responsabile dell’ultimo lancio verso l’orbita e della separazione precisa della payload.

Per questo motivo la FAA ha vietato ulteriori lanci fino al completamento delle indagini.

Risultati dell’indagine
Blue Origin ha concluso l’analisi dell’incidente. Nel rapporto finale alla FAA è stato indicato:

- La causa principale del disastro è stata una perdita criogenica che ha congelato la linea idraulica, causando un’anomalia di spinta durante il funzionamento del motore del secondo stadio.
- Sono stati concordati nove punti di piano per eliminare il difetto.

Dopo l’approvazione del rapporto, la FAA ha autorizzato Blue Origin a prepararsi per nuovi lanci.

Cosa succede dopo
- La data del prossimo lancio non è ancora definita.
- La razza è già posizionata sul tavolo di lancio per i test statici di fuoco.
- Nel nuovo missione il cliente sarà nuovamente *AST SpaceMobile* – si prevede l’avvio simultaneo di tre satelliti BlueBird 7 nello spazio.

Di conseguenza, dopo aver risolto la causa dell’insuccesso e ottenuto l’autorizzazione del regolatore, Blue Origin è pronta per un nuovo lancio che dovrebbe confermare l’affidabilità della nuova razza.

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