Gli Stati Uniti sospettano l’esistenza di canali attraverso i quali la Cina ottiene chip da TSMC e Samsung a livello tecnologico all’avanguardia.
Breve panoramica della situazione delle restrizioni statunitensi sull’esportazione di acceleratori IA
1. Controllo delle forniture in Cina
- Con l’arrivo di Biden, le autorità americane hanno gradualmente introdotto limitazioni che vietano alle aziende cinesi di acquisire acceleratori Nvidia all’avanguardia e dispositivi simili dagli Stati Uniti.
- Nel 2023 queste restrizioni sono state definitivamente consolidati, ma i rappresentanti dell’amministrazione Trump continuano a cercare di dimostrare la loro attualità e conformità.
2. La questione del “passaggio” attraverso paesi vicini
- Alcuni funzionari sospettano che le imprese cinesi possano acquistare acceleratori Blackwell (nuova generazione Nvidia) nei paesi confinanti, anziché direttamente in Cina, eludendo così i sanzioni.
- Il Dipartimento del Commercio ha pubblicato un avviso straordinario per chiarire che le restrizioni rimangono valide e devono essere rispettate.
3. Indagine sulle forniture dal 5 maggio dello scorso anno
- Sono in corso verifiche sul fatto se siano state effettuate forniture di acceleratori vietati di origine americana a società cinesi dal 5 maggio dello scorso anno ad oggi.
- Qualsiasi tale transazione è considerata una violazione del controllo delle esportazioni; le autorità hanno dichiarato che nel maggio 2023 non sono stati introdotti alcun allentamento.
4. Il problema della “fuga” tramite TSMC e Samsung
- I critici affermano che gli sviluppatori cinesi possono ordinare la produzione di chip presso la taiwanese TSMC o la sudcoreana Samsung, dove vengono utilizzate tecnologie americane, eludendo così il controllo.
- Il Dipartimento del Commercio ha confermato l’assenza di tale fuga e promette una spiegazione più dettagliata in futuro.
5. Audizioni pubbliche con un rappresentante Nvidia
- Il CEO dell’azienda, Jensen Huang, è stato invitato alle udienze parlamentari il 11 giugno.
- È noto per la sua apertura riguardo alla questione delle forniture di acceleratori in Cina; precedentemente Trump ha formalmente autorizzato le forniture del modello H200, ma la parte cinese si è rifiutata di accettarle.
In questo modo, le autorità americane continuano a rafforzare il controllo sull’esportazione di acceleratori IA ad alta tecnologia e verificano l’osservanza delle restrizioni sia all’interno del paese che oltre i suoi confini.
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