Il Pentagono rivela i primi documenti sugli UFO, ma non riesce a impressionare gli scettici
Il Pentagono ha aperto gli archivi sui UFO su iniziativa di Trump
Il presidente Donald Trump ha incaricato il Pentagono di declassificare i materiali relativi ai fenomeni anomali non identificati (UAP) – cioè “UFO”. In primo luogo, nel set pubblico sono comparsi fotografie, clip video e documenti provenienti da cinque agenzie federali: il Pentagono, il Dipartimento dell’Energia (DOE), la NASA, l’Ufficio del Direttore della Intelligence Nazionale (ODNI), la Casa Bianca e la FBI.
Come reagiscono gli esperti
La rivista *Scientific American* ha intervistato specialisti sul tema. La maggior parte ritiene che i dati pubblicati non contengano nulla di innovativo: probabilmente alimenteranno le speculazioni esistenti piuttosto che distruggerle.
Il fisico e ex capo dell’AARO (AARO) Sean Kirpatrick ha osservato: “La declassificazione stessa non contiene sorprese; senza un’analisi successiva, serve solo a nutrire la congiurazione e la pseudoscienza, soprattutto tra i politici provocatori”.
Perché è successo
In febbraio Trump ha dato l'ordine al Pentagono e ad altre agenzie di raccogliere e pubblicare materiali su “vita extraterrestre”, “fenomeni aerei non identificati” e “oggetti volanti non identificati”. Nel 2021 era già stato pubblicato un rapporto del Pentagono che non aveva trovato prove di origine extraterrestre delle osservazioni. La NASA continua a studiare gli UFO per decenni; il suo rapporto scientifico indipendente del 2023 non ha rilevato tracce di attività extraterrestri.
Cosa è stato rivelato
- Fotografie da aeromobili militari americani: punti sfocati già pubblicati in precedenza.
- Scatti delle missioni “Apollo”: gli astronauti hanno registrato macchie non identificate sopra la superficie lunare.
- Registrazioni di conversazioni con Buzz Aldrin: in un dialogo descrive un oggetto che potrebbe essere detrito di una razzo portante Saturn V.
Reazione del ministro della guerra
Il ministro Pit Hegset, in un post sui social media, ha affermato che i materiali “segreti” hanno a lungo alimentato ipotesi ragionevoli e ora gli americani dovrebbero vederli con i propri occhi. Ha definito la pubblicazione come prova dell’impegno dell’amministrazione Trump verso il principio di apertura.
Parere degli studiosi indipendenti
Lo scettico UFO Mike West ha notato che nel set sono comparsi nuovi video e rapporti dei piloti, ma “non c’è ancora nulla di veramente interessante” in essi.
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