Il satellite LINK ha completato i test, accelerando il salvataggio dell’osservatorio Swift dalla distruzione atmosferica.

Il satellite LINK ha completato i test, accelerando il salvataggio dell’osservatorio Swift dalla distruzione atmosferica.

20 hardware

Breve riepilogo

Il dispositivo di recupero LINK, destinato a catturare e salvare il satellite Neil Gehrels Swift Observatory, ha superato tutti i test necessari presso il Centro di volo spaziale Goddard. È previsto che venga installato sulla razza Pegasus (Northrop Grumman) all'inizio di giugno 2026, con l'avvio vero e proprio nella seconda metà del mese.

Cosa è stato fatto prima dell’avvio
Fase Descrizione
Test vibrazionali Simulazione dello shock al lancio della razza.
Camera termo‑vacuum Verifica in condizioni di vuoto spaziale e temperature estreme.
Motori ionici Test di fuoco di tre motori a xenon.
Braccio robotizzato Deploy di uno dei tre manipolatori del veicolo.

Il lancio avverrà dall'aereo Stargazer (L‑1011 TriStar). La razza Pegasus decollerà in volo ad un'altitudine di circa 12 km.

Tempi stretti di preparazione
* Agosto 2025 – NASA ha richiesto proposte alle aziende americane per il recupero dello Swift.

* Poco dopo, Katalyst Space Technologies ha ottenuto il contratto e iniziato i lavori.

* Febbraio 2026 – NASA ha sospeso la maggior parte delle operazioni scientifiche a bordo per rallentare l’abbassamento dell’orbita e concedere più tempo alla missione di salvataggio.

Commenti dei dirigenti
> «Ci troviamo in una situazione insolita: il programma determina il livello del rischio, non il contrario», ha spiegato Kiran Wilson, ricercatore principale LINK presso Katalyst.

> «Le ore passano: Swift continua a decrescere e dobbiamo trovare un equilibrio tra i test e la risoluzione dei problemi per dare alla missione le migliori possibilità di successo».

Il direttore della missione John Van Eppul ha osservato:

* Se non si solleva l’osservatorio in un'orbita più alta, potrebbe entrare nell’atmosfera entro fine 2026.

* Swift è già operativo da oltre 20 anni, sebbene originariamente fosse previsto un periodo di due anni per le osservazioni dei fulmini gamma.

* Senza ridurre l’orbita e con i tentativi dell’amministrazione di Donald Trump di escludere la missione dal bilancio del 2026, l’osservatorio avrebbe potuto continuare a funzionare per molti altri anni.

Conclusione: il team di Katalyst Space Technologies opera in modalità “fuga dal tempo”, per completare tutti i test e lanciare LINK entro l’inizio di giugno 2026, salvando così uno degli strumenti scientifici più preziosi della NASA.

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