La NASA ha testato le fotocamere standard Canon e Nikon in condizioni spaziali: solo alcune sono riuscite a superare il collaudo.
NASA verifica la prontezza delle fotocamere alle condizioni spaziali
La NASA seleziona con cura l’attrezzatura che deve funzionare in condizioni estreme dello spazio. Recentemente, l’agenzia ha pubblicato i risultati dei primi test di fotocamere portatili condotti nel 2022. Il rapporto confronta i modelli standard Canon EOS R5, Nikon D6 e Nikon Z7II, sottoposti a prove il più realisticamente possibile alle condizioni spaziali.
| Fotocamera | Risultati delle prove in vuoto | Intervallo di temperatura | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Canon R5 | Superata con successo –30 °C … +40 °C | Funzionava in modalità Wi‑Fi/Bluetooth; la registrazione video continuava fino al surriscaldamento, dopo il quale era previsto un riposo di 5 minuti. | |
| Nikon D6 | Superata con successo –30 °C … +40 °C | Scatto RAW e JPEG (impostazioni funzionanti), ma i test video non sono stati eseguiti per evitare la perdita di segnale. | |
| Nikon Z7II | Non superata completamente | Funzionava a temperatura ambiente, ma a temperature estreme perdeva il collegamento dopo la registrazione video e non si ripristinava. La fotocamera rimaneva operativa ma è stata considerata poco affidabile per le missioni spaziali. |
Come sono state condotte le prove
1. Preparazione – fotocamere e attrezzature correlate sono state riscaldate a 50 °C per 72 ore per eliminare i composti volatili.
2. Test – le fotocamere sono state inserite in un corpo termoregolato all’interno di una camera a vuoto. La gestione delle foto/video è avvenuta tramite Wi‑Fi e Bluetooth.
3. Scatto fotografico – entrambe le fotocamere hanno funzionato sia in modalità fotografia che video (con limitazioni per la D6).
Risultati dei test radiologici
Il rapporto ha inoltre valutato quattro schede CFexpress: Lexar, SanDisk, ProGrade e Sony. Nessuna scheda è risultata completamente difettosa; errori temporanei causati dall’esposizione alla radiazione sono stati risolti con il riavvio della scheda. La più affidabile si è dimostrata la scheda SanDisk, ma gli autori sottolineano che la scelta dipende dalle condizioni specifiche del test e dal livello di radiazione.
Connessione ai progetti successivi
Il rapporto del 2022 è particolarmente importante nel contesto delle ricerche successive della NASA per lo sviluppo di una fotocamera lunare specializzata. Nel 2024, l’agenzia ha pubblicato i risultati dei test su una fotocamera commerciale modificata per l’ambiente lunare. È stato osservato che il sistema di protezione termica e la fotocamera continuavano a funzionare in molte condizioni simulate, ma si sono verificati problemi con la duplicazione dell’immagine sul display LCD e con il surriscaldamento a temperature estreme.
Campagna portatile attuale della NASA
Al giorno d’oggi, la fotocamera lunare universale della NASA è basata su una Nikon Z9 modificata. Essa integra obiettivi Nikkor, un coprilettone termico protettivo e una maniglia speciale che consente all’operatore di lavorare con le mani in guanti di tuta spaziale.
In conclusione, la NASA conferma che Canon R5 e Nikon D6 sono capaci di resistere ai test spaziali, mentre Nikon Z7II non è ancora pronta per l’intero spettro delle condizioni. I risultati dei test radiologici sulle schede CFexpress forniscono ulteriori informazioni sull’affidabilità degli dispositivi indossabili in ambienti ad alta radiazione.
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