L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver disattivato i router Cisco e altri produttori tramite backdoor nascosti.
Iran informa che gli Stati Uniti hanno utilizzato backdoor e botnet per disabilitare parte delle apparecchiature di rete durante attacchi informatici
In una dichiarazione ufficiale, i rappresentanti governativi iraniani hanno annunciato che, durante recenti attacchi informatici contro il paese, le forze americane hanno impiegato meccanismi nascosti (backdoor) e reti di botnet. Secondo loro, ciò ha permesso di disattivare o costringere al riavvio l’attrezzatura dei principali produttori – Cisco, Juniper, Fortinet e MikroTik – anche quando l’Iran era già isolato da Internet globale.
Come avveniva lo sabotaggio
I media iraniani affermano che nei firmware o negli bootloader degli dispositivi sono stati inseriti componenti dannosi che possono essere attivati a distanza o tramite un segnale satellitare. Secondo le autorità iraniane, tali backdoor potrebbero essere state fornite da aziende statunitensi fornitori di apparecchiature di rete. Un altro scenario è che l’attrezzatura fosse parte di una botnet che simultaneamente attaccava dispositivi Cisco e MikroTik.
Conferma di fonti terze
Le autorità cinesi hanno confermato questa versione, e i media cinesi hanno ripetuto il punto secondo cui, su ordine delle autorità statunitensi, vengono inserite backdoor nelle apparecchiature di rete – un'idea precedentemente espressa da Edward Snowden. Negli Stati Uniti non è stato rifiutato direttamente; tuttavia le fonti governative hanno indirettamente confermato la possibilità di tali azioni menzionando attacchi informatici paralleli in Venezuela e Iran durante operazioni militari.
Situazione attuale
Dal 1 febbraio l’Iran è isolato dal segmento globale di Internet da 52 giorni. L'accesso a questo segmento viene fornito ai cittadini su richiesta individuale, oltre alla distribuzione di “SIM card bianche” con accesso illimitato per determinati funzionari.
Di conseguenza, l’Iran sostiene che gli Stati Uniti hanno utilizzato meccanismi nascosti e botnet per sabotare le apparecchiature di rete durante attacchi informatici, confermando ciò sia le autorità cinesi sia dichiarazioni indirette di funzionari statunitensi.
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