L'osservatorio “Chandra” ha trovato segni di un'antica catastrofe cosmica in quello che sembrava essere un tranquillo ammasso di Abell 2029

L'osservatorio “Chandra” ha trovato segni di un'antica catastrofe cosmica in quello che sembrava essere un tranquillo ammasso di Abell 2029

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Abell 2029: un cluster “calmo”, ma con tracce di collisioni antiche

Il cluster di galassie Abell 2029 (nella costellazione della Vergine) è stato per lungo tempo considerato uno degli oggetti più silenziosi dell’universo. Nuove osservazioni X‑ray dell’osservatorio spaziale *Chandra* hanno mostrato che dietro questa apparente tranquillità possono celarsi segni di una collisione antica.

Cos’è Abell 2029?
- Oltre 1000 galassie, trattenute dalla gravità e circondate da un enorme nuvola di gas caldo (il cosiddetto “gas intergalattico”), che emette nel dominio X‑ray.
- Al centro si trova la gigantesca ellittica IC 1101 – una delle più grandi conosciute, con un diametro quasi 6 mila anni luce.
- Il cluster ospita anche un supermassiccio buco nero (SMBH), la cui attività influisce sul gas circostante.

Nuovi dati da *Chandra* e XRISM
1. Studi XRISM del 2025
- Hanno rilevato una turbolenza estremamente bassa del gas, confermando l’assenza di grandi fusioni negli ultimi decenni.
- Tuttavia, uno degli studi ha scoperto zone più fredde all’interno dell’atmosfera calda – un potenziale segno di oscillazioni antiche.

2. Il team dell’Università di Boston (Courtney Watson)
- Ha utilizzato 21 osservazioni *Chandra* (2022–2023) e dati archivistici.
- Dopo aver rimosso la radiazione X‑ray liscia, hanno individuato strutture nascoste:
- Una spirale continua lunga quasi 2 mila anni luce, formata dalle oscillazioni del gas.
- Un’area curva “laguna” a sud del nucleo.
- Un ampio spruzzo di gas più freddo a sud‑est.
- Possibili onde d’urto ai bordi del cluster.

Cosa significano queste strutture?
- I modelli indicano che potrebbero essere nate dopo il passaggio di un piccolo cluster galattico attraverso Abell 2029 circa 4 mila anni fa.
- La collisione ha spostato il gas caldo; di conseguenza ha iniziato a oscillare e ruotare sotto l’influenza del campo gravitazionale.
- Questi movimenti aiutano a spiegare perché il gas non si raffredda così rapidamente come previsto: un continuo rilascio di energia tramite radiazione X‑ray.

Il ruolo del buco nero e delle oscillazioni antiche
- Il SMBH in IC 1101 espelle energia, riscaldando il gas circostante.
- In Abell 2029 l’attività del SMBH potrebbe non essere sufficiente a mantenere il calore.
- Le antiche oscillazioni del gas ridistribuiscono anche il calore e rallentano il raffreddamento.

> “Nel complesso, i nostri risultati indicano che A2029 è ancora in equilibrio dopo interazioni passate, dimostrando che persino i cluster più tranquilli a prima vista possono nascondere una ricca storia di attività dinamica”, scrivono gli studiosi.

Possibili scenari per la formazione delle caratteristiche osservate
Scenario | Cosa accade
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Attraversamento di un piccolo cluster | La prima parte del passaggio tira fuori il gas, creando una gigantesca spirale. La gravità rallenta e attira l’oggetto indietro, generando fronti d’urto e nuove perturbazioni.
“Bollicina fantasma” dal SMBH | L’area “laguna” si forma come bordo di un enorme vuoto creato dall’attività del supermassiccio buco nero in IC 1101.

Conclusione
Lo studio pubblicato a dicembre 2025 su *The Astrophysical Journal* dimostra che anche i cluster galattici “calmi” possono conservare tracce di collisioni antiche e processi dinamici che continuano a influenzare il loro stato interno per milioni di anni.

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