Nvidia non ha ancora consegnato un singolo acceleratore H200 in Cina, dove viene rifiutato l'accettazione.
Trump ha dato il consenso per le forniture di acceleratori AI Nvidia H200 in Cina all’inizio di dicembre.
Le licenze di esportazione sono rimaste sospese a causa delle negoziazioni tra gli uffici statunitensi e del successivo rifiuto delle autorità cinesi di acquistare gli acceleratori.
Fino ad ora le forniture non sono state effettuate.
1. Cosa è successo
- Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dato un consenso fondamentale per l’esportazione degli H200 in Cina.
- La concessione delle licenze si è protratta per diversi mesi a causa di procedure burocratiche all’interno dei dipartimenti governativi (Ministero della Difesa, Commissione sul Controllo delle Esportazioni EAR, ecc.).
- Le autorità cinesi hanno rifiutato di permettere alle aziende locali di acquistare gli acceleratori.
2. Posizione del Segretario al Commercio degli Stati Uniti
Il segretario Howard Lutnick ha dichiarato pubblicamente in udienze parlamentari che «non abbiamo ancora venduto loro questi chip».
- Motivo del rifiuto cinese: i funzionari cercano di sostenere l’industria locale e promuovere acceleratori propri.
- Influenza sulla politica: ha sottolineato che la sua influenza nelle relazioni commerciali è limitata; le decisioni chiave sono prese da Trump, dal Segretario delle Finanze Scott Bessent e dal rappresentante commerciale James Grier.
- Atteggiamento verso i controlli di esportazione: Lutnick non sostiene l’iniziativa di restrizioni severe sulle esportazioni di beni ad alta tecnologia in Cina.
- Nuovo disegno di legge: presentato a novembre dello scorso anno, sarà esaminato a novembre dell’anno corrente; prevede l’accesso a tali prodotti solo per i principali alleati geopolitici degli Stati Uniti.
- Equilibrio degli interessi: Lutnick enfatizza la necessità di considerare un equilibrio complesso tra gli interessi degli Stati Uniti e della Cina, con un accordo globale che stabilisca regole comuni sul movimento delle merci.
3. Conclusioni
1. È stato dato il consenso per le forniture, ma l’attuazione effettiva è rimasta sospesa a causa delle licenze di esportazione e del rifiuto delle autorità cinesi.
2. Il Segretario al Commercio riconosce che gli H200 non sono stati venduti in Cina e spiega i motivi del rifiuto.
3. Posizione politica di Lutnick: non sostiene l’ulteriore rafforzamento dei controlli, ma sottolinea la necessità di un approccio equilibrato al commercio internazionale.
Di conseguenza, le forniture di Nvidia H200 in Cina rimangono impossibili per ora e i prossimi passi dipenderanno dalle decisioni politiche sia negli Stati Uniti che nelle relazioni bilaterali con la Cina.
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