Per la prima volta nella storia il traffico automatizzato dei bot sulla rete ha superato il numero di utenti umani online.

Per la prima volta nella storia il traffico automatizzato dei bot sulla rete ha superato il numero di utenti umani online.

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Breve notizia:

- I bot hanno superato gli umani in termini di volume di traffico web.

Secondo Cloudflare Radar, il 57,5 % di tutte le richieste HTTP verso pagine HTML sono generate da agenti automatizzati, mentre solo il 42,5 % proviene da utenti reali.

- Motivo della crescita: l’IA agente.

A SXSW, Matthew Prince ha mostrato che una persona visita circa 5 siti, mentre un agente IA può “esplorare” fino a 5.000 pagine nello stesso periodo. Secondo HUMAN Security, il traffico IA crescerà in 2026 a otto volte più velocemente di quello umano.

- Rivalutazione dei modelli di business.

Per investitori e aziende che dipendono dall’attenzione del pubblico (pubblicità, e‑commerce), è un segnale per rivedere la monetizzazione: la maggior parte delle attività media sono create per le persone, non per i bot.

- Cloudflare come “vincitore” dei cambiamenti.

Nel 2025 l’azienda ha introdotto *Pay Per Crawl* – pagamento per l'accesso degli IA‑parser al contenuto, ha bloccato oltre 416 miliardi di richieste da traffico bot e ha introdotto il formato Markdown‑for‑Agents per la lettura automatica.

- Shift piattaforma.

Prince paragona la transizione all’IA agente alla migrazione dai PC desktop ai dispositivi mobili: la differenza è solo nella velocità – ora avviene in mesi, non decenni.

- Minaccia da bot dannosi.

Il Thales 2026 Bad Bot Report registra un incremento di 12 volte degli attacchi IA nel 2025; il 40 % del traffico totale è ora considerato generato da bot. HUMAN Security sottolinea che distinguere “innocui” da “dannosi” agenti è quasi impossibile – la differenza è solo dello 0,5 %.

- Problemi per gli inserzionisti.

I bot non creano visualizzazioni reali di pagine, tempo di sessione o conversioni, che sono alla base delle offerte pubblicitarie programmatiche. Se un assistente IA visita migliaia di URL a nome dell’utente, queste azioni non vengono conteggiate come interazione umana.

- Necessità di cambiamenti.

Le aziende basate su CPM/CPC e sui vecchi assunti sul comportamento degli utenti fino al 2025 devono adattare urgentemente i propri modelli di valutazione.

- Futuro dell’infrastruttura.

Secondo Forbes, i leader del prossimo ciclo saranno le aziende che creano meccanismi di fiducia per le macchine: identificazione degli agenti, verifica delle intenzioni e consegna del contenuto tramite API, piuttosto che bloccare semplicemente i bot in modo globale.

Cosa significa per il business
Settore Problemi attuali Come reagire Pubblicità Valore CPM/CPC basso a causa del traffico bot Rivedere targeting, implementare verifiche di identità e autenticazione degli agenti E‑commerce Perdita di dati precisi sulle conversioni Integrare API per l'accesso automatico al contenuto, utilizzare *Pay Per Crawl* Investitori Rivalutare il valore delle attività media Valutare ROI considerando traffico bot e IA agente Sicurezza Difficoltà nel rilevare bot dannosi Sviluppare sistemi basati non solo su “bot o no”, ma sull’analisi delle intenzioni

Principali conclusioni
1. I bot dominano già il traffico – 57 % delle richieste proviene da agenti automatizzati.

2. L’IA agente cresce esponenzialmente, superando i tradizionali scraper e robot di ricerca.

3. Cloudflare è in testa, offrendo nuovi modelli di monetizzazione e protezione dal traffico bot.

4. Le metriche pubblicitarie tradizionali richiedono revisione: tempo di sessione, visualizzazioni di pagina e conversioni non riflettono più l’interazione reale.

5. Il futuro dell’infrastruttura è la fiducia per le macchine: identificazione degli agenti, verifica delle intenzioni e accesso API al contenuto diventeranno vantaggi competitivi chiave.

Di conseguenza, le aziende che operano su Internet devono adattarsi rapidamente alla nuova realtà in cui i bot non sono più semplici “assistenti”, ma partecipanti completi del mercato digitale.

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