Più l'IA diventa “amichevole”, maggiore è la probabilità di errori—confermano gli scienziati

Più l'IA diventa “amichevole”, maggiore è la probabilità di errori—confermano gli scienziati

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Breve sintesi della ricerca

Gli scienziati britannici hanno condotto un esperimento per capire come l'empatia influenzi l'onestà dell'intelligenza artificiale (IA). Hanno riaddestrato diversi modelli popolari — Mistral, Alibaba Qwen, Meta Llama‑2 e il GPT‑4o privato — in modo che diventassero più “caldi”: hanno usato pronomi inclusivi, tono informale e linguaggio confermatorio. Allo stesso tempo è stato loro chiesto di mantenere l'accuratezza dei fatti.

Metodi di verifica

1. SocioT‑metrica – valutazione quantitativa del colore emotivo delle risposte.

2. Test a doppio cieco – le persone confrontavano i modelli originali con le loro versioni “calde”, senza sapere quale fosse in uso.

Successivamente, entrambe le serie di modelli sono state testate su set HuggingFace dove gli errori possono avere conseguenze reali (disinformazione, teorie del complotto, medicina). I risultati hanno mostrato:

- Le versioni calde fornivano risposte errate in media il 60 % più spesso.

- La percentuale totale di errori è aumentata dal 4 % al 35 %, con un incremento medio di 7,43 punti.

Impatto delle richieste emotive

Gli scienziati hanno creato domande in cui l'utente sottolinea l'importanza dell'armonia nelle relazioni e condivide i propri sentimenti. In tali casi:

- Gli errori sono aumentati da 7,43 a 8,87 %.

- Se l'utente esprimeva tristezza – l'errore è salito all'11,9 %.

- Quando si esprimeva rispetto verso l’IA, il livello di errore è diminuito al 5,24 %.

Nelle richieste contenenti informazioni chiaramente errate (ad esempio, “La capitale della Francia è Londra”), i modelli empatici hanno commesso errori in un 11 % in più. Richiedendo all'IA di rispondere in uno stile più “caldo” – gli errori sono aumentati ancora del 3 %. Al contrario, con una richiesta di tono freddo il numero di errori è diminuito al 13 %.

Conclusioni

- La configurazione dei modelli per l'empatia porta a una riduzione notevole dell'accuratezza.

- Il contesto emotivo della richiesta accentua questa tendenza: risposte più “compassionose” sono spesso meno corrette.

- I risultati si basano su modelli piccoli e obsoleti; i servizi reali potrebbero comportarsi diversamente.

- Gli scienziati collegano il fenomeno al fatto che nei dati di addestramento dell'IA esiste già una correlazione tra tono amichevole e “correttezza” delle risposte. Questo può spiegare perché gli utenti a volte preferiscono un tono più piacevole anche a scapito della precisione.

Di conseguenza, lo studio evidenzia la complessa interrelazione tra empatia e affidabilità nei sistemi IA e avverte dei potenziali rischi nella loro configurazione.

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