TikTok sfida lo status di “gatekeeper” al più alto tribunale europeo
Breve riassunto
L'amministrazione di TikTok sta cercando di annullare la decisione dell'Unione Europea che l'ha dichiarata “gatekeeper” del mercato digitale (Digital Markets Act – DMA). Nel settembre 2023 la piattaforma è stata inserita nella lista dei grandi attori con più di 45 milioni di utenti UE insieme a Google, Meta, Apple, Amazon, Microsoft e Booking. Il tribunale di primo grado nel 2024 ha respinto la causa di TikTok, confermando lo status di “gatekeeper”. Ora l'azienda presenta appello al massimo tribunale dell'UE.
Cosa significa lo status di “gatekeeper”
Il DMA impone a queste aziende obblighi severi: trasparenza degli algoritmi, accesso ai dati e condizioni per i concorrenti. Il mancato rispetto delle disposizioni può comportare una sanzione fino al 10% del fatturato annuo.
Argomenti di TikTok
1. Mancanza di dominio – ByteDance sostiene che la sua capitalizzazione di mercato è principalmente legata all'attività asiatica, non a quella europea.
2. Indipendenza degli utenti – il 70–80% del pubblico utilizza contemporaneamente altre piattaforme (Facebook, Instagram, Snapchat, X), quindi non “rimane bloccato” nell'ecosistema TikTok.
3. Ambiente normativo diverso – l'azienda opera in un contesto culturale e linguistico differente, riducendo la sua influenza sul mercato europeo.
Risposta della Commissione europea
Un rappresentante della commissione ha osservato che anche con l'utilizzo multicanale può esistere dipendenza da un servizio specifico. Ha sottolineato che la decisione sullo status di “gatekeeper” sarà presa tra qualche mese e attualmente è contestata anche Meta per Messenger e Marketplace.
Conclusione
Se TikTok riuscirà a impugnare lo status, ciò potrebbe cambiare le regole del gioco per le grandi aziende tecnologiche nell'UE. In caso contrario l'azienda dovrà rispettare i requisiti del DMA e affrontare potenziali sanzioni.
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